Il Tribunale di Torino – Sezione Lavoro, con la sentenza 2359/25, ha dichiarato discriminatoria la condotta dell’INPS che aveva richiesto la restituzione dell'Assegno unico universale (AUU) a un cittadino extracomunitario titolare di permesso di soggiorno per attesa occupazione.
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Il Tribunale di Brescia, con sentenza del 26 gennaio 2026, ha affermato che il datore di lavoro non può utilizzare il minor tempo previsto dal CCNL per le assenze ingiustificate che portano, poi, al licenziamento, ma, affinché si realizzino le dimissioni per fatti concludenti occorre che siano trascorsi 15 giorni o il termine minore convenzionalmente […]
Il Tribunale di Napoli, con la sentenza n. 4481 del 14 novembre 2025, ha affermato come una comunicazione di licenziamento effettuata tramite una comunicazione di messaggistica telefonica è potenzialmente idonea ad integrare la forma scritta ad substantiam prevista dalla normativa.
Il Tribunale di Milano, con la sentenza n. 4953 del 29 ottobre 2025, ha affermato che per le “dimissioni per fatti concludenti” vale il termine già previsto dal CCNL per le assenze che danno luogo al licenziamento disciplinare e non i 15 giorni che valgono soltanto se il CCNL non ha disciplinato l’assenza ingiustificata.
Con decreto del 22 settembre 2025 il Tribunale di Bologna ha affermato che durante le trattative sindacali il datore di lavoro può comunicare al proprio personale la propria posizione relativa alle materie portate al tavolo negoziale, senza che ciò, pur se effettuato ripetutamente, possa essere considerato un ostacolo all’esercizio dell’attività sindacale. Secondo il Tribunale non […]
Con sentenza n. 30 del 9 gennaio 2025, il Tribunale di Busto Arsizio ha affermato che se il CCNL non lo prevede, non sussiste il diritto del lavoratore a percepire la tredicesima mensilità, essendo pienamente legittima la prassi aziendale di suddividere la retribuzione annuale in dodici mensilità.
Con sentenza n. 2615, del 4 marzo 2024, il Tribunale di Roma, dando ragione all’Enasarco che ha imposto la riscossione dei contributi a seguito di un accertamento ispettivo, ha affermato che l’influencer il quale promuova stabilmente e con continuità in rete i prodotti di un’azienda, ricavandone un compenso, attraverso uno specifico codice, per ogni vendita andata a buon fine, è inquadrabile come agente di commercio.
Il Tribunale di Milano, con sentenza n. 4276/2023, pubblicata il 13 dicembre 2023, ha dichiarato illegittimo il licenziamento per "inidoneità assoluta e definitiva alle mansioni" di un insegnante affetto da sclerosi multipla nell'ambito di un contratto a termine diretto allo svolgimento di un anno di prova e formazione, il cui esito positivo avrebbe comportato la definitiva immissione in ruolo del docente.
Con sentenza del 30 marzo 2023, la Corte di Appello di Venezia ha affermato che se la prestazione lavorativa è organizzata attraverso un software gestito dal committente che impartisce, continuamente, disposizioni al personale della cooperativa di logistica (riconoscimento vocale associato ad un barcode) con cui è stato sottoscritto un contratto di appalto, si è in presenza di una violazione dell'art. 29 del D.L.vo n. 276/2003, concretizzando una intermediazione illecita di manodopera.
Il Tribunale di Palermo, con sentenza n. 1561 del 9 maggio 2023, ha affermato il diritto di rivalsa dell’INAIL - ex art. 85 del DPR n. 1124/1965 - nei confronti dell’amministratore di un condominio che aveva affidato i lavori ad un’impresa priva dei requisiti professionali e che aveva operato in carenza delle misure di sicurezza rispetto alle quali lo stesso amministratore non aveva vigilato.