giurisprudenza
La Corte costituzionale, con l’ordinanza n. 25 depositata in data 5 marzo 2026, ha rilevato che, nonostante i moniti espressi con le sentenze n. 159 del 2019 e n. 130 del 2023, non è stato ancora avviato «in modo sostanziale» quel processo di graduale ma completa eliminazione dei termini per il riconoscimento di tali spettanze sollecitato dalle predette […]
Il Tribunale di Brescia, con sentenza del 26 gennaio 2026, ha affermato che il datore di lavoro non può utilizzare il minor tempo previsto dal CCNL per le assenze ingiustificate che portano, poi, al licenziamento, ma, affinché si realizzino le dimissioni per fatti concludenti occorre che siano trascorsi 15 giorni o il termine minore convenzionalmente […]
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 6 depositata in data 22 gennaio 2026, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 103, comma 10, lettera b), del decreto-legge n. 34 del 2020, nella parte in cui preclude, ai cittadini stranieri segnalati nel Sistema d’informazione Schengen (SIS) per il solo fatto di non aver osservato le norme nazionali in […]
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 197 depositata in data 23 dicembre 2025, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 42, comma 5, del decreto legislativo n. 151/2001, nella formulazione vigente anteriormente alle modifiche introdotte con l’articolo 2, comma 1, lettera n), del decreto legislativo n. 105 del 2022, nella parte in cui non include il convivente […]
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 188 depositata in data 16 dicembre 2025, ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale promosse dal Presidente del Consiglio dei ministri nei confronti dell’articolo 2, comma 2, della legge della Regione Puglia n. 30/2024.
Con sentenza alla causa C-485/24, la Corte di Giustizia Europea ha affermato che qualora il lavoratore svolga la propria attività in Paesi diversi, va determinata la legge applicabile in caso di cambiamento del luogo di lavoro abituale.