L'INPS rende noto che, per favorire la dematerializzazione e l'efficienza economica delle procedure amministrative dell’Istituto, a partire dal 2026 la comunicazione recante l’importo annuale dei versamenti volontari, nonché i modelli di pagamento pagoPA aggiornati nell’importo del contributo annualmente dovuto, non verranno più inviati a mezzo posta, e saranno consultabili esclusivamente in formato digitale.
contributi volontari
L’INPS, con la circolare n. 27 dell'11 marzo 2026, comunica gli importi dei contributi dovuti per l’anno 2026 dai prosecutori volontari a seguito della variazione annuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
L'INPS, con la circolare n. 58 del 14 marzo 2025, comunica gli importi dei contributi volontari per il 2025, a seguito della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
L'INPS, con la circolare n. 36 del 21 febbraio 2024, comunica gli importi dei contributi dovuti per l’anno 2024 dai prosecutori volontari, dipendenti non agricoli, lavoratori autonomi e iscritti alla Gestione separata, a seguito della variazione annuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
L'INPS, con la circolare n. 69 del 24 luglio 2023, illustrano le modalità di calcolo, per l’anno 2023, dei contributi volontari relativi alle varie categorie di lavoratori agricoli, diversificate in relazione alla tipologia e alla gestione di appartenenza dei prosecutori volontari.
L'INPS, con la circolare n. 22 del 20 febbraio 2023, comunica gli importi dei contributi dovuti per l’anno 2023 dai lavoratori dipendenti non agricoli, lavoratori autonomi e iscritti alla Gestione separata - compresi i giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti - a seguito della variazione annuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
L'INPS, con la circolare n. 24 dell'11 febbraio 2022, comunica gli importi dei contributi volontari, dovuti per l’anno 2022, dai lavoratori dipendenti non agricoli, lavoratori autonomi e iscritti alla Gestione separata a seguito della variazione annuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.