Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 54 del 16 ottobre 2023, ha delineato le aree di intervento della prossima Legge di Bilancio. Questi i principali provvedimenti, in materia di lavoro, che saranno attivi dall’anno 2024.
permesso di soggiorno
Il Decreto Legge 5 ottobre 2023, n. 133, riguardante disposizioni urgenti in materia di immigrazione e protezione internazionale, contiene, tra le altre cose, una norma (articolo 6) che introduce novità per quanto riguarda il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro ai minori stranieri non accompagnati.
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 149 del 7 giugno 2023 (pubblicata il 18 luglio 2023), ha dichiarato la illegittimità costituzionale dell’articolo 103, comma 1, del DL 34 del 2020, nella parte in cui prevede che la domanda per concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale ovvero per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, tuttora in corso, con cittadini italiani o stranieri possa essere presentata solo da datori di lavoro stranieri in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, invece che da datori di lavoro stranieri regolarmente soggiornanti in Italia.
Non può essere automaticamente respinta la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro in caso di condanna dello straniero per alcuni fatti di lieve entità.
L'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha emanato la nota n. 1074 del 24 maggio 2022, con la quale ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla posizione di studenti extracomunitari i quali, a seguito d’ingresso nel territorio nazionale per motivi di studio, intendano svolgere attività lavorativa avvalendosi della facoltà riconosciuta dall’art. 14, comma 4, D.P.R. n. 394/1999.