È stato pubblicato l’Osservatorio con le statistiche sui lavoratori appartenenti al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo (FPLS) e al Fondo Pensione Sportivi Professionisti (FPSP).
La Redazione
Il Ministero del Lavoro ha pubblicato il Decreto direttoriale n. 243 del 23 maggio 2025, riguardante la rimodulazione e rifinanziamento del Fondo Nuove Competenze “Competenze per l’innovazione”.
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Il Parlamento ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 118 del 23 maggio 2025, la Legge 23 maggio 2025, n. 75, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 28 marzo 2025, n. 37, recante disposizioni urgenti per il contrasto dell'immigrazione irregolare.
L’INPS, con la circolare n. 94 del 21 maggio 2025, fornisce istruzioni volte a inquadrare gli effetti previdenziali derivanti dall’esecuzione del contratto di soccida.
L’INPS, con il messaggio n. 1607 del 21 maggio 2025, aggiorna le regole per l'accredito della contribuzione figurativa in caso di aspettativa sindacale o politica con contestuale rapporto di lavoro part-time.
L’INPS, con il messaggio n. 1606 del 21 maggio 2025, aggiorna le regole per l'accredito della contribuzione figurativa in caso di aspettativa sindacale o politica con contestuale rapporto di lavoro part-time.
L’INPS, con la circolare n. 93 del 21 maggio 2025, fornisce indicazioni in merito alla facoltà, per il personale delle amministrazioni pubbliche iscritto alla Gestione pubblica e collocato fuori ruolo per assumere un impiego o per l’espletamento di un incarico temporaneo presso le istituzioni dell’Unione europea, di chiedere il versamento nel Fondo pensionistico del Paese d’origine […]
L'Inail ha pubblicato la circolare n. 31 del 20 maggio 2025, con la quale sono state fornite le indicazioni operative per l’assicurazione dal 1° luglio 2023 dei lavoratori subordinati sportivi e dei titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale ai sensi degli articoli 34 e 37 del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36.
ha approvato un disegno di legge per la revisione delle modalità di accesso, valutazione e reclutamento del personale ricercatore e docente universitario. Il disegno di legge è finalizzato al superamento dell’attuale sistema di Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN) per l’accesso ai ruoli del personale docente universitario. Il nuovo modello prevede l’istituzione di una piattaforma informatica, gestita dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), attraverso la quale i candidati potranno autodichiarare il possesso dei requisiti minimi richiesti in termini di produttività e qualificazione scientifica per partecipare ai concorsi. La selezione dei docenti non avverrà più a livello centrale, bensì sarà demandata alle singole università. Le commissioni giudicatrici per il reclutamento dei professori ordinari, associati e dei ricercatori saranno composte da almeno quattro membri esterni all’ateneo che bandisce la procedura, selezionati tramite sorteggio tra i docenti disponibili a livello nazionale appartenenti al settore scientifico-disciplinare oggetto del bando e almeno un membro interno all’università che ha indetto la procedura. L’intervento normativo si propone di superare alcune criticità del sistema vigente, prima fra tutte la generazione di aspettative nei candidati circa l’automatico accesso ai ruoli universitari, nonostante la norma vigente precisi che l’ASN non conferisca tale diritto. Inoltre, l’attuale meccanismo ha determinato un numero eccessivo di abilitati, non assorbibili dalle università attraverso le ordinarie procedure di chiamata, con conseguenti effetti distorsivi sul sistema di reclutamento e sulla programmazione strategica degli atenei. Il nuovo impianto normativo mira anche a evitare la duplicazione delle procedure valutative: l’attuale sistema prevede infatti una prima valutazione centralizzata, nell’ambito dell’ASN, seguita da una seconda valutazione nell’ambito del concorso per la chiamata nei ruoli di professore di prima o seconda fascia.